Quando per le amministrative di Milano sembra già tutto deciso, perché sicuramente andrà su “uno o l’altra” e la sensazione è che ormai ci sia ben poco da scegliere, 46 persone presentano, in dirittura d’arrivo, una lista indipendente per candidarsi come sindaci. Tutte insieme.
Perché le cose possono ancora cambiare, anche se molti pensano, sbagliando, che i giochi sono fatti e si va incontro all’inevitabile. Perché la politica è una cosa che riguarda tutti, che tocca indistintamente tutti i cittadini, e sono i cittadini a determinare ciò che accadrà.
E’ la premessa da cui nasce questa è una città, la lista che non si forma artificiosamente in occasione delle elezioni; piuttosto una possibile estensione di un percorso di 11 anni di pratica utopica sul territorio, che in questo momento dà vita a una lista.
questa è una città è infatti uno dei progetti che il gruppo esterni, attivo a Milano dal 1995, porterà avanti contemporaneamente agli altri suoi progetti, accada quel che accada.
questa è una città è una lista di 46 sindaci che da soli non si sarebbero mai candidati. Ma che lo fanno come un “insieme” che ha una visione comune. Un gruppo consapevole che governare vuol dire anche assumersi precise responsabilità personali. E che propone un’idea di città di tutti che non fa capo a poche persone, a lobby e corporazioni.
questa è una città crede che Milano non debba essere il campo di battaglia fra tifoserie e schieramenti nazionali, né l’arena per testare le forze di destra e di sinistra. Crede invece che la città abbia bisogno di un progetto di e per una comunità - con tutte le sue diversità e contraddizioni - che scaturisce da uno sguardo nuovo: un cambio di prospettiva che investe tutti gli ambiti, ma anche una sorta di uscita di emergenza in un momento difficile e stagnante che solo un cambiamento radicale dell’idea politica può aiutare a superare.
questa è una città è una lista indipendente in cui, guarda caso, non è presente alcun politico di professione, forse perché la politica è sentimento, sguardo, sensibilità, voglia di fare.
Una lista attorno alla quale si sono riunite persone che hanno in comune il sogno di cambiare la città, sono convinte che questo sogno sia ancora realizzabile e pensano che le loro idee possano essere condivise da molti cittadini.
questa è una città è un polo di attrazione attorno al quale convergeranno migliaia di persone, gruppi e associazioni che si incontrano e si ritrovano nella pratica dell’aggregazione e dello scambio.
Con una visione diversa di tutta la città.
Governare la città
questa è una città è in grado di governare. Si presenta alle amministrative di Milano per vincere, e vincere vorrebbe dire iniziare un cambiamento.
L’obiettivo non è competere per avere uno o più consiglieri in aula, ma governare per dare una svolta alla città, iniziare un nuovo corso, cambiare mentalità e approccio, mettere in atto un progetto a lungo termine di servizio per la città. Governare non certo per avviarsi a una carriera politica nel senso ormai scontato, ma per affermare un altro modo di far politica che va per la sua strada, che utilizza argomenti diversi da quelli tradizionali.
Governare vuol dire fare in modo che la città torni ad essere una comunità e si sviluppi sulla base di pensieri e azioni comuni. Vuol dire avere come punto di partenza e di arrivo una partecipazione allargata e continua di tutti i suoi cittadini. Vuol dire ascoltare, osservare, studiare. E fare, fare, anche a costo di rischiare. questa è una città lo dimostra con un programma che si occupa della città intera con oltre 120 progetti che verranno presentati a tutti i cittadini nella conferenza stampa di mercoledì 3 maggio e successivamente in una campagna elettorale che toccherà tutta la città.
Uno sguardo visionario e concreto, un programma apparentemente utopico ma in realtà totalmente realizzabile. Gli 11 anni di attività di esterni ne sono la dimostrazione vivente. Non serve fare dichiarazioni d’intento dell’ultima ora: i cittadini sono stanchi di false promesse, la loro fiducia nella classe politica e il loro interesse per ciò che è pubblico è ai minimi storici. Meglio guardare alle cose fatte e decidere insieme le cose da fare. L’importante è cominciare.
[ Per ulteriori informazioni rivolgersi allo 02 713613 oppure al 347 4915415 ]
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